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Cavalli

Aspetto

L'altezza varia da 160 a 180 centimetri (prendendo come riferimento il garrese, la base del collo). Hanno una postura molto fiera ed elegante, supportata da una corporatura ben proporzionata, con colli ben arcati, folte criniere, code lunghe e fluenti. Alcuni sono robusti e potenti, ideali per caricare, altri sono piu' snelli, quindi piu' adatti a correre velocemente. Il colore del manto puo' essere grigio, baio o morello; e' generalmente uniforme, ma qualche zona del corpo come le gambe (i "calzini" ad esempio) o la testa (la fronte soprattutto) puo' presentare macchie di diversa tonalita' o di colore completamente diverso che si rivelano importanti anche per distinguere un cavallo da un altro.

Caratteristiche

Il cavallo e' un animale da preda, un erbivoro. Il suo istinto lo porta a scappare di fronte ai pericoli e ad evitare di entrare in luoghi profondi come le caverne. E' incauto avvicinarsi furtivamente ad un cavallo, soprattutto se si ha poca confidenza con lui: potrebbe spaventarsi e quindi scappare o difendersi scalciando furiosamente. Il cavallo ha una buona memoria, ma almeno nei primi incontri per essere riconosciuti e' bene farsi vedere o comuque farsi notare prima di andarci vicino, per poi parlarci e accarezzarlo in modo da tranquillizzarlo e fargli capire che non vogliamo fargli del male. I cavalli prediligono essere accarezzati sulle guance e sopra il naso, e' una cosa che li rilassa e li mette a loro agio. Hanno un udito e un olfatto molto sviluppati, ma anche una vista decisamente scarsa.

Personalita'

Con le debite proporzioni, cosi' come si definisce il carattere del proprio personaggio, si puo' definire il carattere del proprio cavallo. Potrebbe essere pigro, nervoso, iracondo, potrebbe preferire l'erba fresca ad altri cibi, potrebbe temere i temporali e cosi' via. Tenete a mente che sono animali molto sensibili allo stato d'animo del loro cavaliere e tendono a rispecchiarlo. I cavalli sono animali intelligenti, hanno gusti personali, quindi e' possibile fornirgli una personalita' abbastanza complessa e profonda.

Nome

Ad ogni cavallo viene generalmente assegnato un nome: questo puo' essere un nome proprio oppure uno un po' piu' generico, una sorta di soprannome come Trottaveloce, Piedialati, Mantogrigio, ecc.

Finimenti

Ci vuole molta pazienza e delicatezza per far indossare i finimenti ad un cavallo.

  • briglia: formata da morso, paraocchi e cinghie (capezzina, frontale, sottogola e redini), costituisce il sistema frenante e direzionale;
  • sella e staffe: permettono di cavalcare con maggior comodita' e sicurezza;
  • altro: collare, groppiera, campanellini, ...

  • Cavalcare

    Una volta che il cavallo e' pronto, per montare in sella ci si pone di fianco all'animale (di solito dalla parte sinistra, se si e' destrorsi) e, aggrappandosi al ciuffo di criniera che spunta sul garrese (zona con poca sensibilita'), si poggia un piede sulla staffa e ci si tira su facendoci perno. Una volta saliti si assume una posizione corretta e comoda mettendo entrambi i piedi nelle staffe e prendendo in mano le redini. Per far partire il cavallo ci sono due metodi: si usa un comando vocale diverso a seconda dell'andatura che si vuole tenere (passo, trotto o galoppo) oppure gli si da uno, due o tre calcetti per ottenere lo stesso risultato. Per farlo andare da una parte si tira la relativa redine (oppure, nel caso di cavalcata a pelo, si impartisce l'ordine tramite la pressione esercitata con le gambe o con le braccia nel fianco del cavallo in cui si intende farlo deviare), mentre per farlo arrestare o decelerare si tirano tutte e due, in modo deciso o progressivo, rispettivamente (o si fa pressione su entrambi i fianchi del cavallo, se non si usa bardatura). Si possono usare anche comandi vocali, ma sono meno efficaci perche' in situazioni concitate possono venire affatto ignorati. Quando si galoppa e' importante tenere le gambe strette e scaricare il proprio peso sulle staffe anziche' sul dorso del cavallo per evitare di essere pericolosamente sballottati.

    Consigli

    Alcuni spunti per creare situazioni di gioco che coinvolgono i cavalli sono: simulare un periodo iniziale di addomesticamento in cui il cavallo non si mostra molto obbediente, il cavallo scappa dalla stalla, si ammala, viene ferito in uno scontro, prova antipatia per un altro cavallo, e cosi' via; come al solito basta un minimo di creativita', l'importante e' considerare cosa puo' rappresentare un comportamento naturale per un cavallo e cosa no. Ad esempio, nonostante l'addestramento, non potra' fare cose che superano le sue possibilita' come attraversare un muro di fiamme.


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