"Questa e' la nostra fine, amico mio", disse la guardia di Elios vedendo
gli orchi avanzare. Il suo compagno non rispose, preferendo tenere lo
sguardo fisso sulla minaccia incombente. I due stavano svolgendo il
turno pomeridiano di guardia e il loro compito consisteva nel pattugliare
le terre a sud della loro
citta', ma si erano allontanati piu' di quanto la prudenza potesse
consigliare, cosi' finirono per ritrovarsi davanti ad una banda di orchi
che sbarrava loro la strada. Come detto, gli orchi avanzavano
alla loro volta e una delle guardie si stava lasciando andare
ai teneri vaneggiamenti a cui una situazione del genere induce.
"Mi sarebbe piaciuto rivedere il dolce viso di Mirandolina
un'ultima volta...", disse, ma la seconda guardia
lo interruppe posandogli una mano sulla spalla e indicando con l'altra
il polverone che si stava alzando a ovest. Gli orchi stessi si
fermarono per scoprire di cosa si trattava.
Dalla polvere uscirono degli uomini a cavallo che cavalcavano a gran
velocita' puntando diritto sugli orchi.
Alla testa della formazione a triangolo stava un cavaliere con la
lancia in resta che incitava a gran voce i compagni ordinando la carica.
Travolsero e calpestarono gli avversari: nel giro di pochi minuti
un terzo della banda era stato spazzato via. Ma l'effetto sorpresa
era ormai passato e gli orchi, che avevano ancora la maggioranza
numerica sugli avversari, si erano organizzati e avevano costretto
molti uomini a smontare da cavallo e combattere corpo a corpo.
Il cavaliere a capo della truppa trovo' il tempo di avvicinarsi alle
due guardie, che erano rimaste come paralizzate a guardare, e dire
loro di approfittare della confusione per scappare,
e mentre essi muovevano i primi passi per aggirare il campo di battaglia,
il cavaliere aveva gia' trafitto un orco con la punta della sua lancia
e si era ributtato nella mischia.
Lo scontro continuava e le ombre si allungavano. Dopo circa
un'ora tutti gli orchi erano stati sterminati.
Gli uomini a cavallo lanciavano grida di vittoria, quand'ecco che
da est giunse l'eco di un lontano ululato a cui, come in risposta,
seguirono altri ululati facendosi sempre piu' vicini e inquietanti.
Ben presto la truppa si trovo' di fronte a un branco di feroci lupi
selvaggi. "Per i quattro elementi!", esclamo' il cavaliere,
"Sara' una serata lunga" e nuovamente incito' i suoi uomini a combattere.
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